Marco Saltarelli, il buono

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Nato a Albano Laziale (RM) il 28 maggio 1962 e deceduto a Pomezia (RM) il 28 maggio 2004.

Inizia a giocare con la Nuova Albano fino alla categoria dei giovanissimi. Da qui la Lodigiani lo porta a San Basilio e farà tutta la trafila fino alla prima squadra. Nel 1981-82 disputa un ottimo campionato di Interregionale. Viene notato in un’amichevole con la Lazio (disputata al Flaminio, vedi tabellino sotto) e nell’estate del 1982 viene acquistato dai biancocelesti.

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Mercoledì 2 settembre 1981 – Roma, stadio Flaminio – Lazio-Lodigiani 5-2

LAZIO: Marigo (62′ Di Benedetto), Chiarenza, De Nadai (53′ Scarsella), Mastropasqua (46′ Pighin), Pochesci, Sanguin (46′ Manzoni), Vagheggi (46′ Speggiorin), Badiani, D’Amico (46′ Ferretti), Viola, Marronaro.

LODIGIANI: Ciccarelli (78′ Cefariello), Manzo (69′ Gabrieli), Sacchi, Biondi (59′ Biagi), Saltarelli (69′ Sagramola), Ceci (69′ Rastelli), Cerasoli (69′ De Filippis), Borgi, Valenzi (59′ Cardillo), Mastropietro, Carlomagno (31′ Pannunzio).

Marcatori: 2′ D’Amico, 25′ Marronaro, 38′ D’Amico (rig), 49′ Viola, 54′ Sacchi, 87′ Pannunzio, 88′ Gabrieli (aut).

Le due formazioni prima dell’inizio della gara.
In piedi: Saltarelli, Viola, Borgi, Mastropasqua, Biondi, De Nadai, Ceci, Ciccarelli, Sacchi, D’Amico, Mastropietro, Valenzi, Marigo.
Accosciati; Sanguin, Pochesci, Vagheggi, Badiani, Chiarenza, Cerasoli, Manzo, Carlomagno, Marronaro

Fa l’esordio in Serie B il 3 ottobre 1982 in Sambenedettese-Lazio 0-1.

SAMBENEDETTESE: Minguzzi, Ipsaro Passione, Petrangeli, Schiavi, Cagni, Rossinelli, Gentilini (46′ Perrotta), B.Ranieri, Silva, F.Speggiorin (66′ Lunerti), Caccia. A disp. Coccia, Minoia, D’Angelo. All. Sonetti.

LAZIO: Orsi, Podavini, Saltarelli, Vella, Miele, Manfredonia, Ambu (77′ D’Amico), Montesi, Giordano, Badiani, Surro. A disp. Moscatelli, Pochesci, Perrone, Tavola. All. Clagluna.

Arbitro: D’Elia (Salerno).

Marcatori: 41′ Manfredonia.

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In quella stagione disputa 30 partite, e contribuisce al ritorno della squadra biancoceleste in Serie A. Ottiene anche una presenza nella Lega Nazionale Serie B Under 21.

Nel 1983 viene ceduto al Monza dove rimane fino al 1987 collezionando 129 presenze.

In seguito disputò ancora tre campionati in Serie B: quello del 1987-1988 nella Sambenedettese, i successivi con il Barletta.

Passò gli ultimi scampoli di carriera in Serie C1, con il Perugia, dove conclude la carriera agonistica

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Nel settembre del 1992 la vita di Saltarelli, papà di tre bambini, fu sconvolta dalla perdita della prima moglie, Angela Di Dato, morta dopo aver partorito il secondogenito. Un caso di cui si occupò anche la magistratura: il primario dell’ospedale San Giuseppe di Albano non si era accorto di un successivo malore e nonostante le insistenze del marito, non allarmò nessuno tra gli infermieri e i medici di turno nella notte del decesso. Il medico venne poi condannato in Cassazione a venti mesi di reclusione.

Conclusa la carriera di calciatore, da anni Saltarelli si era stabilito a Pomezia, dove aveva aperto un bar.
Ma la fortuna gli volta di nuovo le spalle. La mezzanotte del 28 maggio 2004 (il giorno del suo compleanno!!!), ha un incidente stradale lungo la strada che da Pomezia porta ad Albano. La sua Mercedes 200 và ad impattare con un autoarticolato che stava effettuando una manovra di svolta. Dopo il terribile impatto contro la motrice del tir, la Mercedes finisce fuori strada Saltarelli morirà sul colpo, schiacciato tra le lamiere che i vigili del fuoco hanno poi dovuto aprire con la fiamma ossidrica
 
Aveva quarantadue anni

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