Lanfranco Barbanti, il costruttore di giovani calciatori

In copertina, insieme al presidente Dino viola e al direttore sportivo Giorgio Perinetti

“un grande costruttore di calciatori, non solo di quelli poi diventati più celebri, ma anche di quelli che partendo da medie capacità ha saputo aiutare a costruire una carriera di professionismo e semiprofessionismo”

Nato a Roma il 16 gennaio 1939, deceduto il 5 febbraio 2021.

Inizia a giocare nelle giovanili della Lazio facendo tutta la trafila fino alla De Martino. Poi Maceratese, Limonappia, OMI, Albano e Aprilia dove smette a 36 anni.

Ai tempi della Lazio

Nel  1970 consegue il diploma da allenatore di terza categoria

La sua prima squadra da allenatore è l’Olimpia di cui è coofondatore.

Poi inizia il rapporto con la Romulea nelle giovanili. Nel ’75 sostituisce Biti nel campionato di serie D dove la squadra dall’ultima posizione arriva ad un’insperata salvezza, ma deve stare fuori dal campo perchè privo di patentino di seconda categoria.

Approda alla Roma di Anzalone dove inizia ad allenare gli allievi.

Gli allievi della Roma 1973-74
In alto da sx Manetta XX Galassi Barbanti Roberti Franceschi Premici
In basso da sx Ciancabilla Galletti Cruciani Marzi Savini

Successivamente, per poter frequentare il corso di seconda categoria, decide di allenare in Prima Categoria alla Valle dell’Inferno, con Bernardo Iannicelli dirigente.

Poi, con Franco Cocco va al Casalotti, e praticamente costruiscono da zero il settore giovanile.

Nel 1980 ha allenato la Giolli Roma serie A calcio femminile in una fase pioneristica di quel settore

Conseguito il patentino torna alla Romulea, la sua seconda casa, dove allena gli Allievi.

Nella stagione 82/83 torna alla Roma e allena tutte le categorie del settore giovanile: giovanissimi, allievi Berretti. Tanti i calciatori passati sotto di lui Di Livio, Gregori Attilio, Peruzzi, Petruzzi, Cucciari, Grossi, Muzzi, Beretta, Statuto, Scarchilli … per limitarci a quelli divenuti famosi.

Durante la permanenza alla Roma allena la Rappresentativa Allievi del Lazio e porta al primo storico successo nella Coppa Nazionale Primavera.

Ricomincia alla Romulea in serie D  

Poi alla Lodigiani, tre anni negli Allievi Nazionali.

Una volta andato in pensione dal lavoro, può dedicarsi al tempo pieno al calcio:

Palermo Primavera (due anni)

Cagliari Primavera,

Anagni (che allenerà in due fasi distinte prima in serie D e poi in Eccellenza),

Bagheria in serie D,

Cisco in Eccellenza (promossi in serie D nell’anno del famoso caso Moscardelli-Guidonia),

Agrigento, L’Aquila, Montereale.

 E’ stato anche selezionatore delle Nazionali Giovanili sotto la direzione di Ottavio Bianchi.

La Primavera del Palermo

Chiusa la parentesi con le prime squadre torna con incarichi tecnici e dirigenziali alla Romulea (praticamente una sua seconda casa) e al Tor Tre Teste di Antonio Di Bisceglia. 

Le sue ultime esperienze sono con l’Amiternina in serie D come direttore tecnico

poi al Tor de Cenci dove praticamente chiude come Direttore ed allenatore degli Allievi Elite  Fascia B.

Tra i giocatori più importanti che ha allenato, oltre a quelli indicati sopra negli anni di Roma, c’è ovviamente da aggiungere Paolo Baldieri (alla Romulea) e Fabio Liverani.

Condividilo su:

articoli correlati

commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Leggi anche

2002-03 serie C e le Primavere di Caso e Ugolotti

Il Sora in C1 e la Lodigiani in C2 retrocedono.  . . . .

Serie D XIV giornata

Risultati, prossimo turno, classifiche . . . . . . .

Eccellenza XIII giornata

Risultati, prossimo turno, classifiche . . . . .