I primi calci a Roma

Cercare di ricostruire i primi calci dati ad un pallone a Roma, non è cosa facile. Noi abbiamo cercato di farlo basandoci “solo” su documentazione certa (giornali dell’epoca), tralasciando le varie opinioni, spesso di parte.

Premessa

Alla fine del XIX secolo il gioco praticato è approssimativo ed estemporaneo, non ancora legato alle regole istituite dalla neonata Federazione, fondata a Torino nel 1898.

Il calcio giocato a quei tempi non è minimamente paragonabile a qualsiasi campionato dilettantistico di oggi.

Il primo scudetto fu conferito per la prima volta nel 1898, e si disputò con un torneo quadrangolare organizzato dalla Federazione Italiana del Football (FIF, dal 1909 FIGC). Svoltosi l’8 maggio (un solo giorno!!!) a Torino tra Genoa, Internazionale Torino, Torinese e Ginnastica Torino.

Per la cronaca a vincerlo fu il Genoa

Il calcio approda a Roma

In leggero ritardo rispetto a Genova, Torino e Milano, ma fu subito popolare.

La prima partita di Calcio giocata a Roma, di cui si ha testimonianza, venne disputata il 18 settembre 1895, al Velodromo di Via Isonzo, tra la Società Udinese di Scherma e Ginnastica e la Società di ginnastica di Rovigo (in precedenza era stato scritto che l’incontro si svolse contro il Treviso).

Le due squadre erano nella capitale per partecipare ad alcune manifestazioni ginniche in occasione del XXV anniversario della breccia di Porta Pia.

L’allenatore e direttore del Rovigo era quel Francesco Gabrielli, EDUCATORE E DIVULGATORE DI CALCIO, che per primo tradusse in Italiano un manuale inglese di regole della Association Football.

A vedere la partita c’erano il Re Umberto I e la Regina Margherita, che restarono affascinati da questo nuovo sport, già praticato con assiduità nel Nord Italia.

Circa 20.000 persone fanno da contorno a questo evento.

Il racconto della partita viene riportato sull’organo ufficiale della Federazione della Ginnastica sotto il titolo:

“S.M. la Regina Margherita a Villa Pamphilj”.

Le prime squadre

Nasce da questa occasione, l’impulso a dare vita anche a Roma e nel Lazio, a delle squadre di calcio.

Come accaduto a Genova, l’attività calcistica venne introdotta a Roma dagli stranieri d’oltremanica. L’esordio del football all’ombra del Campidoglio va, in particolare, ascritto ai ragazzi inglesi e gallesi del Venerable English College, e risale al 1892. Nel giro di qualche anno diverse società sportive della capitale d’Italia, tutte provenienti dall’ambito ginnico, si approcciarono alla disciplina del calcio.

E’ Menotti Garibaldi, figlio di Giuseppe, fondatore della Società Ginnastica Roma (nella foto di copertina), che ha il merito di formare la prima squadra romana (nel 1895), che gioca sporadicamente alla  disciplina del calcio ginnastico. Nel giro di due anni, si aggiungono lo Sporting Club Roma e il Football Club Roma, fondate nell’aprile del 1897 dagli studenti del Regio Liceo Ginnasio “Ennio Quirino Visconti”.

Le prime sfide

Sono proprio queste tre squadre, nel 1899, un anno dopo la costituzione della FIF (Federazione Italiana Foot-Ball) a dare vita a Villa Pamphili al primo torneo di calcio, che viene vinto dalla Ginnastica Roma.

Questa la formazione vincente: Cesare Tifi, Mario Fabris, Fortunato Celli, Enrico Brignoli, Mario de Fiori, Vibo Bruti, Attilio Serafini, Raoul Dal ulin, Guido Ottier, Enrico Cremonese, Gregorio Pocobelli.

Il successo sarà replicato l’anno seguente. 

A inizio del nuovo Secolo, si hanno poi notizie di altre squadre e di conseguenza altre partite di calcio, che vedono protagoniste le società romane. Oltre alle già citate Ginnastica Roma, Football Club Roma, e lo Sporting Club Roma, arrivano l’Associazione Gioventù Cristiana (1898), la Società Podistica Lazio, il Veloce Club Podistico e l’Audace Club Podistico, costituitisi nell’anno 1900.

In particolare, la Lazio, dedita al gioco dal 1901, fu l’unico fra i succitati sodalizi assieme alla Ginnastica Roma, ad abbandonare la variante ginnastica, affiliandosi alla F.I.F. e aprendo il 3 ottobre 1910 un settore riservato. A queste compagini va poi aggiunta la Società Ginnastica Forza e Coraggio, per la quale l’anno di creazione è dubbio.

Nel resto della regione laziale, il calcio fu inoltre praticato dall’Associazione Ginnastica Forza e Libertà di Rieti, sorta nel 1891 e partecipante al Torneo FGNI 1901.

Lo strapotere del Nord

Il numero delle società affiliate alla F. I. F., nel centro e nel meridione, è modesto e non ci sono le condizioni, organizzative ed economiche per affrontare il campionato organizzato dalla FIF, chiamato di Prima Divisione.

Tra l’altro la Federazione ha attenzioni e interesse soltanto per le squadre del Nord.

In questi primi anni del Novecento, il Nord è talmente avanti sul piano calcistico che anche quando, nel 1904, la Federazione decide di istituire un secondo campionato, le società di nuova costituzione che si affacciano soprattutto dal Centro-Sud dell’Italia non vengono ammesse perché il campionato viene riservato alle seconde squadre dei cinque club (da qui la denominazione Seconda Categoria) che già prendono parte alla Prima Divisione.

Soltanto un anno dopo, nel 1905, quando la FIF apre a nuove regioni quali la Toscana e il Veneto, la Seconda Categoria si trasforma in campionato per le società di nuova affiliazione alla Federazione, che nel 1906 sono trenta.

La nuova organizzazione dei campionati, però, non interessa ancora Roma e il Lazio, che continuano a vivere la passione calcistica attraverso sfide ben documentate sui giornali dell’epoca. Con particolare enfasi, per esempio, si ricorda la partita giocata da Lazio e Virtus Roma in piazza D’Armi il 15 maggio del 1904 e vinta dai laziali 3-0 con una tripletta di Sante Ancherani.

Il primo campionato romano

Di campionato, però, nessuno parla fino al 1907, quando per iniziativa della Virtus viene posata una pietra miliare nella storia del calcio laziale con l’organizzazione del primo “Campionato di Roma di Football”, al quale possono prendere parte tutte le società romane dell’epoca. E’ una campionato che si gioca con le regole della FIF, ma che dalla Federazione non è ancora riconosciuto.

Due i tornei, uno di Prima e l’altro di Seconda categoria. Al primo si iscrivono solamente tre squadre, Lazio, Virtus e Roman, mentre al secondo, oltre alle seconde squadre di Lazio, Virtus e Roman anche Atalanta (Roma) e Juventus (Roma). Tra le società romane dell’epoca c’è anche l’Alba, che si è appena costituita ma non è in grado di partecipare ancora ad un campionato, non disponendo di un campo di calcio a disposizione.

La Podistica Lazio vince il torneo di Prima Categoria battendo in finale i rivali della Virtus. L’incontro si disputa il 3 marzo e finisce 3-0. La Juventus si aggiudica invece il torneo di Seconda.

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